Diana Nuzzo: dalla Puglia con furore.

Adoro i progetti ben riusciti e disegno per voi strategie Social Media con la stessa passione con cui cucino. Tanta.

Sono ingegnere ma mi dicono che non si nota troppo.

Subito dopo la laurea per qualche anno ho fatto la consulente lanciatissima per Accenture. Utile anche per capire che non era affatto quello che volevo fare.

Mi dimisi che avevo già aperto il mio primo blog – che ahimè non esiste più online – sotto il nom de plume di Pedro Almaviva e che si chiamava Bicchiere Mezzo Vuoto. Per questo ancora adesso su Twitter e Instagram mi trovate come @BMVPedrita.

Ho passato un po’ di anni a creare contenuti digitali e gestire progetti sia editoriali che di comunicazione in proprio o collaborando con altri liberi professionisti.

Poi ho recuperato la formazione di ingegnere, l’esperienza da consulente e la propensione a frequentare ambienti più creativi delle sale server e ho fatto l’account e project manager in diverse agenzie web torinesi, occupandomi di progetti sia web che dedicati alla creazione di video e animazioni 3D.

Finché un giorno, nell’ultima agenzia in cui lavoravo, mi hanno detto che dovevano mandare via nove persone fra cui me. Io ne ho approfittato per chiedermi di nuovo cosa mi sarebbe piaciuto fare e mi sono risposta: andare a Helsinki (ma poi sono anche tornata) e la Social Media Manager.

Oggi disegno strategie social per i miei clienti – che vuol dire che gli chiedo cosa vogliono ottenere andando online e poi decidiamo insieme come farlo e dove farlo – cucino (e mangio, soprattutto) con grande passione e nel tempo libero seguo i movimenti dei pianeti.

E loro seguono me.